top of page
  • Immagine del redattoreFarmacia Giglioli

Bimbi: Primi bagnetti ed esposizioni al sole


È arrivata l’estate e per molti bambini potrebbe essere arrivato il momento del primo bagnetto, una piccola grande avventura per loro e per i loro genitori. E’ un momento emozionante, molto divertente che però deve essere gestito con molta consapevolezza.

Non esistono regole precise sull’età in cui immergere i piccoli ma possiamo tracciare qualche linea guida.

Il bagnetto

Innanzitutto, se parliamo di neonati con meno di 3 mesi esiste la controindicazione della temperatura dell’acqua, dai tre ai sei mesi invece, è opportuno non immergere completamente il bambino in acqua ma lasciargli bagnare solo i piedini e le mani. La sua capacità di termoregolarsi infatti, non è ancora sufficiente a consentirgli di affrontare lo shock termico di un bagno al mare. L’acqua inoltre contiene degli elementi irritanti per la pelle dei più piccoli come la salsedine e gli agenti inquinanti che potrebbero essere causa di possibili dermatiti. Una buona idea per fargli prendere contatto con l’acqua di mare è portare una piccola piscina gonfiabile, riempirla e aspettare un’oretta o due perché si scaldi al sole, e poi immergere il piccolo. Intorno ai 5/6 mesi si può cominciare con il bagnetto completo, ma evitate sempre lo shock dell’immersione improvvisa: giocate un pochino sulla battigia, fategli bagnare piedi e manine, lasciate prenda confidenza con gli spruzzi delle onde. Se arriva l’acqua in faccia è molto probabile che si irriti, ma siccome è quasi inevitabile accogliete lo scherzetto dell’onda con un bel sorriso divertito. Quando vi sembra che abbia capito che il mare è amico, prendetelo in braccio e piano piano cominciate ad immergervi insieme, bagnandolo fino al pancino e al massimo le ascelle evitando l’immersione completa. Non rimanete in acqua più di 5/7 minuti, la sua temperatura corporea non si regola ancora alla perfezione. Dopo il bagno è preferibile lavare il bambino con acqua dolce per rimuovere il sale che può irritare la pelle. Asciugatelo con attenzione e cambiatelo per farlo stare sempre perfettamente asciutto.


Esposizioni al sole

A questo punto il bambino può stare al sole anche per un quarto d’ora, ma sempre ben protetto con crema e cappellino e solo nelle ore consigliate. È opportuno stare sulla spiaggia quando il sole non è troppo caldo, poiché la pelle dei neonati è molto delicata e, anche se protetti da crema solare e cappellino, bisogna essere molto prudenti. L’orario adatto ai più piccoli per stare in spiaggia è dalle 8 fino alle 10 del mattino o il tardo pomeriggio dopo le 18 ed anche in queste ore, soprattutto i più piccoli, è bene stiano all’ombra protetti dall’ombrellone evitando del tutto l’esposizione solare diretta fino al 1 anno di età. Dobbiamo pensare che la pelle dei bambini è molto delicata ed è particolarmente sensibile al sole, è utile ricorrere a indumenti e accessori capaci di bloccare i raggi UV, come cappelli con visiera, camice e occhiali da sole con filtro UV 100%. La crema o lo spray, o lo stick deve riportare sulla confezione la scritta “Protezione molto alta” e un fattore SPF di 50+. La crema solare va riapplicata ogni 2-3 ore. Una volta rientrati a casa fate il solito bagnetto con il detergente abituale e asciugatelo con cura, per poi idratarlo con una crema specifica dopo sole.



14 visualizzazioni0 commenti

Comentarios


bottom of page