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  • Immagine del redattoreFarmacia Giglioli

Rinite allergica: sintomi e rimedi


La rinite allergica è una condizione molto comune che provoca sintomi simili al raffreddore. Si tratta di una reazione infiammatoria delle vie respiratorie causata da una sostanza, detta allergene.

Nel soggetto allergico, il sistema di difesa dell’organismo reagisce a questo stimolo come se fosse dannoso producendo anticorpi, chiamati immunoglobuline E (IgE), per combatterlo.


Generalmente parliamo di rinite stagionale o periodica, quando si manifesta soltanto durante i periodi di fioritura di alcune piante, ed è dovuta all’esposizione a

pollini, ma può essere scatenata anche da allergeni che non conoscono stagioni ed in questo caso parliamo di rinite cronica o persistente. Può, infatti, essere causata dalla presenza nell’ambiente casalingo di muffe, pelo di gatti e cani, sostanze chimiche e acari della polvere. Tuttavia ,oggi non si parla più soltanto di rinite stagionale o cronica ma, a causa della difficoltà in alcune zone nel determinare la stagionalità di pollini o muffe, della compresenza di più allergie in una singola persona, di una sintomatologia discontinua anche in presenza di un allergene perenne, viene classificata anche secondo l’entità e la durata dei sintomi in:


  • rinite allergica intermittente: i sintomi più comuni si presentano per meno di quattro giorni durante la settimana o per meno di quattro settimane;

  • rinite allergica persistente: se i sintomi perdurano per più di quattro settimane consecutive o quattro giorni a settimana;

  • rinite allergica lieve: la qualità della vita non viene inficiata dalla sintomatologia e le attività quotidiane non vengono in alcun modo ostacolate;

  • rinite allergica moderata o grave: si presentano variazioni significative nella concentrazione e nelle performance sul lavoro o nello studio, diminuisce la qualità del sonno, il tempo libero e l’attività fisica ne risentono concretamente.


Il medico potrà diagnosticare la rinite allergica in base ai disturbi presenti e alla storia dello stato di salute della persona.

I sintomi più comuni sono lacrimazione, starnuti, prurito al naso e agli occhi, produzione di muco, congestione delle mucose nasali, difficoltà a respirare, senso di oppressione al torace, disturbi del sonno e complicazioni dell'asma.


Quando la causa della rinite allergica è incerta, possono essere prescritti i test

allergologici. I due principali sono:


  • cutanei (Prick test), con un ago si applicano piccole quantità di allergeni sull'avambraccio e si controlla la comparsa di manifestazioni cutanee che facciano sospettare una sensibilità alle sostanze applicate;

  • sul sangue, per verificare i livelli delle immunoglobuline E (IgE) prodotte dal sistema immunitario in risposta ad un sospetto allergene.


Ma come curarla?

La prima azione dovrebbe essere volta ad allontanare il più possibile l’allergene interessato. Ad esempio per gli acari della polvere sarebbe opportuno lavare regolarmente a temperatura superiore ai 60° cuscini, peluche, tende e biancheria di casa, nel caso delle muffe favorire la ventilazione e il ricambio dell’aria in casa e negli ambienti chiusi e non utilizzare umidificatori. Più difficile per i pollini, anche se è possibile attuare piccole accortezze come arieggiare la casa solo brevemente durante la stagione dei pollini evitando la metà mattina ed il primo pomeriggio, ovvero quando ci sono più pollini nell'aria oppure soffermarsi solo brevemente all'aperto indossando sempre gli occhiali da sole, in caso di elevata concentrazione di pollini nell'aria, soprattutto nelle giornate ventose.


Quando tutto questo non è possibile o comunque complicato si ricorre al trattamento farmacologico che ha l'obbiettivo di ridurre i sintomi.


La terapia di prima linea che si preferisce intraprendere per la cura della rinite allergica è quella a base di farmaci antistaminici, il cui compito consiste nel ridurre

l'attività dell'istamina, uno dei mediatori chimici coinvolti nelle risposte infiammatorie che si scatenano durante le reazioni allergiche. Questi farmaci sono la risposta più immediata, ma è necessari o fare attenzione alla scelta: l’assunzione di antistaminici non di ultima generazione comporta effetti collaterali, soprattutto

aumento dell’appetito e sonnolenza.

Oltre agli antistaminici possono essere impiegati anche farmaci corticosteroidi, che riducendo l'infiammazione alleviano i sintomi della patologia. Molto comune è il loro utilizzo sotto forma di spray nasale, anche se possono provocare come effetto collaterale secchezza nasale.


Inoltre possono essere utilizzati anche farmaci antagonisti del recettore dei leucotrieni, come il montelukast. I leucotrieni sono mediatori chimici coinvolti nei processi infiammatori e nei meccanismi immunitari. Perciò, antagonizzando gli effetti di questi mediatori, il montelukast è in grado di ridurre la gravità dei sintomi tipici della rinite allergica.


I rimedi non si fermano qui. Spesso non si considera, ad esempio, l’azione positiva delle soluzioni saline isotoniche, che idratano le mucose nasali, fungono da decongestionanti e permettono di mantenere pulite le cavità nasali da eventuali allergeni. Esistono poi ottimi rimedi naturali da utilizzare soprattutto nella fase preventiva, ovvero da assumere almeno un mese prima della presunta data d'inizio dell'allergia, primo tra tutti sicuramente il Ribes nigrum.


Utilizzato spesso come macerato glicerico è un antinfiammatorio, analgesico e antistaminico naturale. Con la sua azione cortison-simile è in grado di modulare la risposta del sistema immunitario. Altre piante che possono essere utilizzate per la loro azione immunomodulante ed antinfiammatoria sono la Perilla frutescens, la Boswellia serrata, l'Astragalo ma anche funghi come il Reishi.


Purtroppo, in alcuni casi, la rinite allergica può portare a complicazioni. Una nota a

parte merita la rinocongiuntivite allergica, che vede le congiuntive, membrane che ricoprono l’interno delle palpebre e la parte anteriore dei bulbi oculari, infiammarsi e gonfiarsi di conseguenza. La terapia più efficace è in realtà sempre la stessa: limitare il più possibile il contatto con gli allergeni. Si può inoltre ricorrere all’uso di antistaminici, soprattutto applicati direttamente sulla zona interessata. Un rimedio utile durante la fase più acuta può essere l’impiego di garze fredde, da poggiare sulle palpebre.


L'infiammazione associata alla rinite allergica può anche portare all'insorgenza di polipi nasali, sinusite e infezioni dell'orecchio medio.

I polipi sono morbide escrescenze della mucosa nasale o dei seni paranasali causati dall'infiammazione delle mucose del naso e talvolta si sviluppano a seguito della rinite. Polipi nasali di piccole dimensioni possono essere ridotti utilizzando spray a base di steroidi in modo da ridurre l’ostruzione nasale. Polipi nasali di grandi dimensioni potrebbero dover essere rimossi chirurgicamente.

La sinusite è una complicazione comune della rinite e consiste nell'infiammazione o nell'infezione dei seni paranasali. I seni producono naturalmente muco che, di solito, scende nel naso attraverso piccoli canali, ma quando essi sono infiammati o ostruiti, ad esempio a causa della rinite o dei polipi nasali, il muco ristagna e si può infettare.

Quando l’infiammazione nasale e para-nasale arriva ad interessare la tuba di Eustachio (un sottile tubicino che collega l'orecchio alla gola e serve a drenare le secrezioni dell'orecchio) determina una riduzione della ventilazione nella cassa timpanica e del drenaggio delle secrezioni dell'orecchio: il fluido si accumula nell'orecchio medio, dietro il timpano, e si può infettare determinando l'otite media.


L‘infiammazione dell'orecchio spesso si risolve in un paio di giorni e, per alleviare febbre e dolore, possono essere utilizzati farmaci quali il paracetamolo o l’ibuprofene.

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