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  • Immagine del redattoreFarmacia Giglioli

Onicomicosi: riconoscerla e curarla


Cause

Le micosi delle unghie conosciute anche come "onicomicosi" rappresentano l'affezione alle unghie più comuni manifestandosi con un'incidenza che varia dal 30 al 50%. Questo disturbo è scatenato da microorganismi chiamati miceti che possono colpire un'unica unghia o intaccare progressivamente anche le altre.

Alcuni sintomi dell'onicomicosi sono ben riconoscibili e devono essere interpretati come campanelli d'allarme che devono indurre un pronto intervento per evitare di danneggiare l'unghia in maniera permanente. L'onicomicosi interessa con una frequenza maggiore le unghie dei piedi a causa dell'ambiente caldo-umido delle calzature inoltre, la circolazione sanguigna, risulta meno efficiente riducendo anche la capacità di difesa del sistema immunitario.L'esordio è generalmente associato ad un'alterazione cromatica dell'unghia come la presenza di puntini o chiazze bianco-giallastre. Progressivamente l'infezione va a determinare la deformazione e l'aumento dello spessore della lamina ungueale causando una maggiore fragilità fino, nei casi più gravi, al distacco dell'unghia (onicolisi). Anche la pelle attorno all'unghia può diventare rossa e infiammata associandosi a prurito e cattivo odore.


Trattamenti

Per limitare i danni, quindi, è bene prestare attenzione ai segnali per trattare in modo adeguato e tempestivo l'infezione.

Il trattamento dell'onicomicosi, quando limitata ad una o due unghie, viene effettuata attraverso farmaci antimicotici locali. Tra questi troviamo:

  • Derivati morfolinici come l'amorolfina che ha un'azione fungistatica e fungicida. Viene applicata sottoforma di smalto 1-2 volte a settimana dopo un'accurata pulizia dell'unghia per un periodo che varia a seconda dell'estensione e la gravità del disturbo.

  • Allilamine, ad azione fungicida, vengono utilizzate in caso di onicomicosi da dermatofiti ed è meno attiva contro i lieviti. Si trovano come creme da applicare due volte al giorno.

  • Derivati azolici come il ketoconazolo o il miconazolo, vengono applicati in loco sottoforma di crema due volte al giorno fino a completa eradicazione del fungo.

  • Derivati polienici come la nistatina, da applicare sull'unghia e sulla cute circostante 2-4 volte al giorno in base alla severità dell'onicomicosi.

In caso di onicomicosi grave, accanto alla cura topica, può essere consigliata l'assunzione orale di alcuni farmaci che agiscono dall'interno permettendo un'eliminazione più efficace del patogeno. Tra questi troviamo:

  • Derivati azolici, che agiscono alterando la permeabilità di membrana delle cellule

  • Triazoli, come itraconazolo che si utilizza per un periodo fino a tre mesi.

  • Griseofulvina, utilizzata anche per il trattamento di recidive.

In alcuni casi, quando l'infezione non risponde al trattamento, può essere necessario ricorrere alla rimozione dell'unghia tramite intervento chirurgico.

Dopo il trattamento, si tratta il letto ungueale con farmaci antimicotici, questo tipo di intervento permette guarigioni definitive per oltre l'80% dei casi perché elimina completamente l'unghia infettata.

Nello stato iniziale è possibile ricorrere a prodotti naturali per scongiurare la diffusione dell'infezione:

  • tea tree oil, ad azione antifungina e antibatterica, può essere applicato puro o sotto forma di creme sull'unghia interessata più volte al giorno anche come prevenzione.

  • olio essenziale di lavanda, ne bastano poche gocce una o due volte al giorno pure aggiunte nell'acqua del pediluvio.

  • bicarbonato, anche sotto forma di impacchi.

  • olio di neem.

Prevenzione

Per evitare di contrarre funghi è bene seguire un'accurata igiene del piede tenendo le unghie corte e ben pulite, facendo attenzione nell'eliminazione delle pellicine intorno, evitando l'uso di smalti cosmetici per coprire eventuali macchie o imperfezioni che possono essere un primo campanello d'allarme di un'infezione in atto. Trattandosi di un'infezione contagiosa è necessario evitare superfici che potrebbero ospitare funghi, come quelle di piscine, palestre, saune o spogliatoi. Per evitare inoltre che l'umidità favorisca la proliferazione è possibile utilizzare polveri all'interno delle calzature che permettono di mantenere l'ambiente più asciutto e di prevenire le infezioni.



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