La sudamina o miliaria si manifesta quando il sudore non riesce a fuoriuscire a modo dalle ghiandole o dai condotti sudoripari, rimanendo bloccato sotto la pelle, dove provoca irritazione, infiammazione e la caratteristica eruzione cutanea.
È tipica e si manifesta maggiormente nei periodi estivi, il cui valore favorisce la sudorazione, soprattutto nei bimbi dove si manifesta soprattutto nelle parti del corpo che tendono a scaldarsi più facilmente: il collo e la nuca, l’inguine, le ascelle, le pieghe delle articolazioni, il viso e il torace.
In genere si tratta di una patologia di lieve entità, che non comporta alcun sintomo, solo in alcuni può provocare fastidio e prurito. Si manifesta con la comparsa di numerosi puntini rossi leggermente rilevati e bollicine con alone periferico rosso nelle zone in cui si ha una maggiore sudorazione.
Nella maggior parte dei casi la sudamina riguarda i neonati e i bambini, questo perché la loro pelle è molto più delicata e sensibile e il sistema di termoregolazione non è ancora perfettamente efficiente.
Occorre considerare anche che la superficie totale della cute in un neonato è di molto inferiore ad un adulto, con il risultato di una minore capacità di disperdere il calore.
Esistono tre tipi di miliaria (sudamina):
1. Miliaria cristallina: è la forma più lieve e più frequente nei neonati; l’ostruzione dei dotti si realizza negli strati più esterni dell’epidermide, non si associa a infiammazione e si presenta con piccole lesioni puntiformi contenenti liquido trasparente, che si rompono e regrediscono in poco tempo;
2. Miliaria rubra: l’infiammazione interessa gli strati più profondi dell’epidermide, le lesioni sono piccole lesioni rilevate (micropapule) e piccole lesioni contenenti liquido (vescicole) di colore rossastro e possono provocare prurito e bruciore;
3. Miliaria profonda: meno frequente, è dovuta ad un’ostruzione più profonda dei dotti sudoripari (al di sotto dell’epidermide, ossia nel derma) ed è caratterizzata dalla comparsa di pustole (lesioni rilevate contenenti liquido bianco-giallastro).
Coprire troppo i bambini è l’errore più comune che contribuisce a provocare la comparsa di questa fastidiosa eruzione cutanea.
In piena estate i bebè vanno vestiti con indumenti larghi e leggeri, scegliendo tessuti 100% cotone di buona qualità, evitando i tessuti sintetici: così si garantisce una buona traspirazione e il sudore non resta troppo a lungo a contatto con la pelle.
Spesso la sudamina compare dopo aver usato l’auto, quando le parti scoperte entrano in contatto con il tessuto sintetico del seggiolino. Se il tessuto non è traspirante, meglio quindi utilizzare un rivestimento in spugna, e lo stesso vale per il passeggino.
In auto bisognerebbe anche evitare che il bambino resti fermo nella stessa posizione per troppo tempo. Occorre, quindi, prevedere qualche sosta, per permettergli di uscire dall’abitacolo. E andrebbe utilizzata l’aria condizionata, ovviamente con un buon senso e senza eccessivi sbalzi termici: deumidifica l’aria e limita la sudorazione.
Anche i neonati nella culla andrebbero spostati di tanto in tanto, per evitare che il sudore ristagni: bisogna muoverli un po’, perché altrimenti si ottiene lo stesso effetto di un bendaggio occlusivo.
Il sistema più efficace per prevenire la sudamina è fare al bambino doccette molto frequenti. Basta passarlo sotto l’acqua tiepida, utilizzando solo saponi per pelli delicate, e asciugarlo per bene per eliminare il sudore.
Quando si è fuori, può essere utile ricorrere agli spray di acque termali per rinfrescare la pelle. Con i più piccoli si consiglia anche di spalmare nelle pieghe un sottile velo di pasta di ossido di zinco per tenere la cute il più possibile asciutta.
E se, malgrado tutte le accortezze, dovesse comparire la sudamina, si può ricorrere a una crema cortisonica o una crema lenitiva antinfiammatoria.
Di solito, l’irritazione della pelle causata dalla sudamina permane fino al momento in cui non si risolve il problema climatico che l’ha causata e, se trattata correttamente, scompare in circa 48 ore.
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