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  • Immagine del redattoreFarmacia Giglioli

La Vitamina D.


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Che cos’è la Vitamina D?

La vitamina D è una vitamina liposolubile che viene rilasciata nel nostro organismo quando serve e si accumula naturalmente nel fegato.


Svolge un fondamentale ruolo nella promozione della salute ossea dall’età fetale a quella adulta, infatti è particolarmente importante nei bambini per la loro crescita visto che ha l’importante ruolo di facilitare lo sviluppo e il rafforzamento delle loro ossa e dei loro denti. Previene il rachitismo infantile, una malattia che impedisce una corretta mineralizzazione dell’osso durante la crescita e che si manifesta con gambe e colonna vertebrale curve che poi possono determinare effetti ovviamente molto negativi sulla crescita globale del bambino.

È inoltre stato scoperto più recentemente che la vitamina D aiuta l’intestino ad assorbire sali minerali come il fosforo, ed è di ausilio ai reni perché agevola l’assorbimento del calcio. Questa vitamina permette al calcio di depositarsi correttamente nelle ossa e ne mantiene il giusto livello nel sangue. Studi più recenti invece hanno dimostrato come la vitamina D agisca positivamente anche sul sistema immunitario e sulle vie respiratorie, prevenendo anche le allergie che sono sempre più diffuse, soprattutto tra i bambini. Il precursore della Vitamina D viene introdotto con l’alimentazione e gli alimenti che ne sono più ricchi :


  • Pesci ricchi in Omega 3-6 quali salmone e sgombro

  • Latte intero

  • Yogurt e alcuni formaggi

  • Olio di fegato di merluzzo

Questo precursore viene modificato è trasformato nella vera forma attiva della Vitamina D dalla pelle quando viene esposta alla luce solare ed è grazie ai raggi ultravioletti che essa si propaga. Per questo motivo è consigliato far passare ai bambini più tempo all’aria aperta. L’attuale stile di vita rende difficile la produzione di una quantità sufficiente per il fabbisogno quotidiano di vitamina D, in quanto spesso già da molto piccoli vista la loro carnagione molto delicata e la possibilità di esporli a patogeni esterni si tende a stare parecchio tempo al chiuso in casa. I neonati, almeno fino al sesto mese di vita, non hanno la possibilità di introdurre sufficienti quantità di vitamina D mangiando cibi che sono particolarmente ricchi in quanto anche il latte materno tende ad essere naturalmente carente di questa sostanza. L’assunzione di vitamina D durante il primo anno di vita viene in genere proposta in gocce con un dosaggio di circa (400-800 UI/die) e contribuisce a:


  • Prevenire il rachitismo

  • Facilitare l’assorbimento del calcio, influenzando così i processi di acquisizione della massa ossea e favorendo lo sviluppo di una buona dentizione.

  • Agevolare la chiusura della fontanella, area non ossificata del cranio.

  • Incrementare l’abilità del sistema immunitario a contrastare le infezioni.


Per questi motivi si suggerisce di utilizzare integratori di vitamina D, il cui dosaggio può variare in base alla stagione, all’età e alla routine del bambino, cioè all’ambiente in cui vive e a quanto spesso è esposto al sole. Sulla base delle linee guida, la supplementazione di vitamina D viene prescritta solo nei primi 12 mesi di vita poiché né il latte materno nè quello artificiale soddisfano il fabbisogno giornaliero di vitamina soprattutto quando l’allattamento viene prolungato senza iniziare opportunamente lo svezzamento. Dopo l'anno di età, l'integrazione con vitamina D è indicata


  • Bambini con patologie croniche intestinali (che comportano un ridotto assorbimento della vitamina);

  • In caso di sovrappeso o obesità poiché sembra che in questi soggetti la vitamina D venga “sequestrata” a livello del tessuto adiposo, impedendone le note funzioni metaboliche;

  • Bambini che, per motivi religiosi o culturali sono esposti raramente al sole.

  • Bambini che devono assumere particolari farmaci cronicamente (antiepilettici, corticosteroidi, antivirali, antifungini) che interferiscono con il metabolismo della vitamina D.

  • Bambini che seguono diete particolari (vegetariana e vegana) poiché escludono gli alimenti naturalmente più ricchi di questa vitamina.


Questa vitamina è dunque un utilissimo strumento per garantire lo sviluppo ideale del nostro bambino non dimentichiamocelo!


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